Onorificenze Ordine

La divisa di solennità dei cavalieri consisteva in un manto di raso cremisino, fregiato d’oro alla lunga, e sparso di crogiuoli tra le fiamme, con entro un fascette di verghe d’oro e colla leggenda “Domine probasti me”; in un collare formato di pezzi d’ oro di forma ellittica con l’impronta alternata del crogiuolo e della suddetta leggenda; e in una medaglia pendente dal collare, anch’essa d’oro, sulla quale era effigiato o scolpito un vaso od ostensorio in cui apparivano tre gocce di sangue, e intorno il motto “Nihil hoc triste recepto”. La sottoveste o giustacorpo era di damasco d’argento con frappa bianca al collo; le brache, le calze, e le scarpe erano di seta cremisi; e il cappello triangolare a punta portava piume d’airone. La decorazione consisteva in una collana con medaglie d’oro incatenate una all’altra e composta da cartocci d’oro alternati da verghe dello stesso metallo poste nel crogiolo sopra le fiamme, alternati dalle sillabe formanti il motto del salmo DOMINE, PROBASTI ET COGNOVISTI ME tratto dal salmo 138 (Gesù di Nazareth)  Dal collare pendeva l’insegna dell’Ordine composta da una medaglia ovale caricata da due angeli genuflessi, in adorazione dell’ampolla reliquiario contenente le tre gocce del preziosissimo sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Attorno alla medaglia figuravano le parole NIHIL HOC TRISTE RECEPTO. Furono insigniti i primi venti illustri e nobili ricevendo il collare dell’Ordine, tra questi erano i miei antenati : i Marchesi Luigi e Alfonso Bevilacqua, il Conte Alessandro Bevilacqua di Verona, il Conte Giulio Bevilacqua di Minerbe e il Conte Gregorio Bevilacqua.